martedì 22 giugno 2010

Lega, il calciomercato.

"Tanto la partita contro la Slovacchia la compreranno, vedrete che nel prossimo campionato ci saranno due o tre calciatori slovacchi nelle squadre italiane...". Umberto Bossi. 

Mi chiedo cosa cerchi di nascondere la Lega con la sequela di dichiarazioni non-sense rilasciate durante la campagna d'Africa della nazionale (ricordiamo la precedente querelle del sempre vispo Calderoli, naturalmente con orsacchiotto Polentino al seguito).

O l'Italia è in una profondissima crisi economica, che ormai neppure Minzolini riesce a nascondere.

O i leghisti "duri e puri" (cioè quelli che ritengono Renzo Bossi un intellettuale) iniziano a capire che il federalismo dovrà essere rimandato un'altra volta a data da destinarsi, tant'è vero che si è delirato nuovamente di "secessione". Ma probabilmente lì c'entra l'acqua del Po.

Oppure più semplicemente è questa la tattica di Bossi, imparata dal premier, per appianare gli ultimi smarcamenti operati da Fini (sicuramente migliori di quelli mostrati dagli attaccanti italiani finora, va detto): rubargli la scena.


PS. Certo comunque che se la Lega ci tiene tanto a separarsi dall'Italia, potrebbe iniziare a rifiutare i rimborsi elettorali, o quantomeno il ricco stipendio da parlamentare proveniente da "Roma ladrona". Per dare un segnale, eh.