sabato 5 giugno 2010

E' tempo di Mondiali...

Ogni 4 anni (o 2 considerando anche gli Europei) puntualmente la nazionale italiana di calcio arriva alla suddetta competizione internazionale contando vari morti e feriti. 4 anni fa nessuno immaginava il successo della compagine azzurra all'inizio della manifestazione, viste le varie polemiche interne ed esterne alla nazionale (vd. Calciopoli che infuriava in pieno). 2 anni fa non lo immaginavo a cominciare dalla scelta dell'allenatore (Donadoni, più esperto di golf che di calcio a mio giudizio), e i risultati si sono poi visti.
E' stato pertanto richiamato a gran voce Lippi quale "salvatore della patria": peccato che la patria in questione sia invecchiata di 4 anni e nessuno sembra essersene accorto, a parte i giornalisti che a mò di bollettino medico ogni giorno parlano di acciacchi di questo o quel giocatore dell'Italia (ultimo in ordine di tempo Pirlo).
La costante è sempre la stessa: facciamo ridere i polli. Un campionato dove la squadra vincitrice da svariati anni è costituita per 10/11 (dipende se gioca o meno Materazzi) da giocatori stranieri si merita una nazionale fatta di cariatidi e di giovani interessanti ma con ancora poca esperienza, capace persino di far sembrare i giocatori messicani il Brasile. E considerato che il girone è formato da formazioni quali Nuova Zelanda o Slovacchia, se tanto mi da tanto ne vedremo delle "belle" fin dall'inizio.