giovedì 14 dicembre 2006

American Dad, il punto


Non fa ridere.

Diciamocelo francamente, è il grande difetto di questo cartone. La puntata di oggi è stata leggermente più carina della prima (dopo la quale ho detto "Quest'è?"), ma niente che mi abbia fatto esclamare ad un nuovo successo di Seth MacFarlane (che è anche il papà dei Griffin per i non addetti ai lavori)

Riprendendo il dialogo di ieri con il saggio Andrea, persino le ultime puntate trasmesse in italia dei Griffin (4° serie) fanno più ridere, sebbene si fosse manifestato un netto calo rispetto alle prime 3 stagioni.

Mi ero informato un pò sul cartone, prima di vederlo (come faccio solitamente), e avevo letto che in America è quasi più seguito dei Griffin, tanto che la produzione della 4° serie dei Griffin era stata messa in stand-by per far concentrare più il team su AD (che non è Anno Domini, ma American Dad). Probabilmente perchè riguarda più da vicino alcuni aspetti della società Americana (ad es. il papà, Stan Smith, lavora per la CIA), ma non penso possa essere una ipotesi solida: anche altri cartoni (leggi South Park o I Simpson) lo fanno.

Sapevo inoltre che i personaggi sono riconducibili a quelli dei Griffin (ne sono praticamente i corrispettivi). Avevo grandi speranze in particolare nel personaggio dell'alieno, Roger, che mi era stato descritto come "una specie di ALF, più sarcastico ed intelligente", e mi sono ritrovato con un personaggio quasi anonimo e senza carisma. Come d'altronde il resto della famiglia.