Dopo la lettura di un articolo come questo, la domanda (alla Lubrano) viene spontanea: "Ma chi gliel'ha chiesto di tornare a fare questo lavoro, invece di godersi la pensione?".
Poi però ci rifletti meglio: è un imprenditore. E' un uomo che sicuramente sa lavorare, lo ha fatto per tanti anni, per sé e per la sua azienda. Soprattutto per sé, ma questo è un altro discorso.
Non è che, sotto sotto, lui è una di quelle persone che non saprebbero far nulla senza un lavoro? E che restano ancorate al posto di lavoro, qualunque esso sia, pur di non ritrovarsi in ciabatte e vestaglione di flanella, a leggere la Gazzetta in poltrona tutto il giorno? O ad andare in giro per le stesse strade ogni giorno, a commentare, quando va di lusso, i lavori stradali?
La sua età, inutile negarlo, avanza. Nonostante trapianti bitumosi di capelli (o "trapianti di capelli bitumosi", è uguale), lifting facciali che rendono il suo sorriso sempre più simile ad un ghigno, e battute da avanspettacolo (ma anche semplici frasi quali "ho studiato alla Sorbona") se non vetuste, usate sempre più spesso in momenti completamente fuori luogo, inizia inevitabilmente a configurarsi come uno di quei vegliardi criticoni e che "saprebbero loro come raddrizzare le cose".
Compatiamo quest uomo. E soprattutto, troviamogli qualcosa di stimolante da fare al posto del premierato. Che so, gestire di un bioparco, friggere patatine presso un McDonalds, collezionare francobolli, ...
Ciao, ti va di fare scambio link con il mio blog di Racconti e Fumetti "Zuppa di Vetro"?
RispondiEliminaIl link:
http://zuppadivetro.blogspot.com
Link ricambiato, grazie!
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