giovedì 30 ottobre 2008

Non basta

Non basta che la Gelmini abbia sfasciato l'istruzione italiana nonostante le proteste unite di corpo docente, studenti e genitori, cosa mai vista prima. Certo, su alcuni tagli potrei anche essere d'accordo, tipo quelli per tagliare i corsi di laurea in "scienze delle merendine". Ma il principio di trattare il campo dell'istruzione e della ricerca come quello di un'azienda, tagliando i cosiddetti "rami secchi" è completamente sbagliato. Seriamente sbagliato.

Non basta che la Carfagna in nome di non si sa bene cosa (anzi, a pensarci bene qualche parola viene in mente) venga promossa a "volto del governo", una sorta di PR addetta alle relazioni dal parlamento al mondo esterno. Giusto per mettere in maniera più visibile per gli spettatori una valletta nel reality show Governa l'Italia che da 7 anni sta andando in onda a reti unificate.

Non basta che oggi il nostro ex-giovane premier (nel senso di non più giovane, avendo scoperto e mostrato alla nazione italiota le gioie dell'essere nonno in un memorabile servizio sulle loro vacanze estive) dica chiaramente che "interverrà personalmente sulle televisioni perchè la smettano di diffondere pessimismo". Evidentemente non gli basta più che i mezzi di (dis)informazione di massa censurino notizie "scomode", ora vuol proprio mettere mano direttamente ai palinsesti, senza più remore nel dirlo. Tanto alla peggio si auto-smentirà.

Non basta che ieri siano state probabilmente messe in atto le dichiarazioni tra il delirante e il vergognoso di Cossiga sul come gestire le pacifiche (e ribadisco, pacifiche) manifestazioni contro il ddl Gelimini/Tremonti, e che ci sia la testimonianza di un giornalista come Curzio Maltese a mettere più di un'ombra sui fatti di ieri.

Chi ha ideato il detto "Al peggio non c'è mai fine" non so se avesse in mente precisamente questo. Ma aveva dannatamente ragione.